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3 STRONZATE CHE TI DICONO SULLE TECNICHE DI MEMORIA

3 STRONZATE CHE TI DICONO SULLE TECNICHE DI MEMORIA

Quante stronzate leggi online?? Se posso indovinare: Montagne!

Di questi tempi è molto difficile capire se uno è un professionista o meno. Gli avvocati ad esempio hanno un’abilitazione alla professione e un albo. Quindi non ci piove. Poi, certo, ci sono i bravi e i meno bravi.

Ma su internet non è facile distinguere gli esperti dai non esperti.

O meglio, come dico io, i GURU dai PARA..GURU! 😀 

Sopratutto in un settore relativamente NUOVO per la maggior parte delle persone come quello dell’apprendimento veloce e delle strategie di memoria.

Oggi voglio mostrarti una serie di stronzate o, se preferisci, di eresie che mi è capitato ultimamente di leggere online. Sono tre (Per ora. Non mettiamo limiti alla Provvidenza..)

Eccole:

1. “..ti insegnerò solo le MIGLIORI strategie di memoria..”

2. “..noi non facciamo le tecniche di memoria ANNI ’70..”

3. “..le tecniche di memoria NON servono per studiare..”

Facciamo un pò di chiarezza che non guasta:

  1. Non esistono le migliori o le peggiori. Si può dire che alcune servono di più e altre di meno a seconda di quale materiale devi studiare. Ma tutte servono, eccome. Per es. se ho una pagina di chimica applicherò una tecnica, se ho una pagina di un discorso ne applicherò un’altra.
  1. Le tecniche di memoria sono le stesse da almeno 2-300 anni. L’americano Harry Lorayne ha 90 anni e dagli anni ’70 è docente di strategie di memorizzazione. Chiediamo a lui??  Eccolo qui.. http://www.harrylorayne.com/
  1. Questa si commenta da sola. Ogni volta che la dicono è una nuova condanna al rogo per Giordano Bruno! La memorizzazione è la fase più importante dello studio perchè, come diceva Seneca: sapere è ricordare. Infatti posso aver letto e capito anche 10 libri ma se poi non ricordo nulla a che mi è servito???

Insomma l’obiettivo di questo post non è certo quello di denigrare il lavoro (perché sempre lavoro è!) altrui, bensì quello di evitare la diffusione di informazioni errate e fuorvianti. Per fortuna il web è pieno di gente seria e preparata.

Stai attenta/o a cosa apprendi e da chi lo apprendi. Non basarti solo sui risultati dei motori di ricerca.

Anche il mio sito, Super Memoria, per alcune “frasi” lo trovi su Google.

Esempio.

Se scrivi “prendere appunti efficacemente”, lo trovi al 12° posto in Italia, cioè in seconda pagina di Google.

Altro esempio.

Se scrivi “memorizzare il latino”, lo trovi al 10° posto in Italia, cioè in prima pagina di Google (E vai!) 😛

Ma non devi basarti solo su questo per fare affidamento su di me.

A presto!

COME PRENDERE APPUNTI EFFICACEMENTE COL METODO “AEREO”

COME PRENDERE APPUNTI EFFICACEMENTE COL METODO “AEREO”

Prendere appunti è una fase molto sottovalutata nel processo di apprendimento. Di solito si tende a pensare: eh magari fosse quello il problema! Invece, spesso, è proprio quello il “problema”: prendere appunti efficacemente.

Ovvero ritrovarsi poi con l’avere un utile strumento che renderà lo studio successivo molto più facile e veloce. E ti farà risparmiare un bel po’ di stress.

Ciascuno di noi dovrebbe utilizzare il metodo di prendere appunti che più si addice al proprio stile di apprendimento.

Tuttavia esistono, secondo me, delle linee guida fondamentali che si possono seguire se si vogliono ottenere risultati migliori.

Per aiutarti a nella memorizzazione di tali regole ho creato l’acronimo A.E.R.E.O.: un metodo per prendere appunti che va dalla regola più importante a quella meno importante.

(Questo Metodo si adatta benissimo alla scuola media, alla scuola superiore e all’Università).

*ASCOLTA* attivamente

Cerca di evitare distrazioni e focalizzati esclusivamente sulla persona che sta parlando. L’ascolto attivo è un’abilità che si sviluppa con l’allenamento. Immagina che il professore (o la professoressa) si stia rivolgendo solo a te.

*EVITA* ciò che già sai o dai per scontato

Se viene detto qualcosa che già sai o che dai per scontato, evita di appuntarlo. Non farti prendere dalla foga di scrivere TUTTO

(Ecco perché è importante l’ascolto attivo: se ti distrai non hai il tempo di valutare se è il caso o meno di scrivere quella cosa).

Ad esempio: se si dice che “la Lettonia è in Europa” ma per te è ovvio non lo scrivi; se si dice che “il decreto legislativo è un atto normativo” ma per te è ovvio non lo scrivi.

*RESTA* “in tema”

Ai professori, si sa, piace divagare. Amano collegarsi a destra e a sinistra. Sì, lo so cosa stai pensando ma non lo posso scrivere se no mi denunciano..

Per cui fai attenzione a non seguirli SEMPRE E COMUNQUE. Considera l’oggetto o il titolo della lezione e attieniti ad esso senza sforare più di tanto.

(vedi anche qui l’importanza dell’ascolto attivo?)

Teoricamente tutto può essere collegato con tutto, ma non puoi mica scrivere i Promessi Sposi. Per cui, occhio!

*ESCOGITA* (abbreviazioni e segni creativi)

Cerca di escogitare delle abbreviazioni personali.

Ad esempio:

Se il prof. dice: “Napoleone avrebbe potuto conquistare la Russia ma non l’ha conquistata”.

Potresti scrivere: “Nap no conquistato Russia”.

Se il prof. dice: “Quello che mi preme sottolineare è…”

Potresti scrivere: “imp. ->”, cioè importante con una freccia.

Esempi di abbreviazioni che forse già usi per prendere appunti velocemente:

fondalmentalmente: fond.

di scarso rilievo: scar.r.

immediatamente: imm.

Usa sempre segni creativi come frecce, cerchi o simboli. Qui ti puoi scatenare..

*ORGANIZZA* (correggi/togli/aggiungi)

Adesso che hai preso gli appunti non lasciarli marcire sulla scrivania fino al giorno in cui devi studiare quel libro o preparare quel lavoro. Magari saranno passate settimane o, a volte, mesi da quando li hai appuntati.

Per questo il consiglio prezioso che ti do è quello di “organizzare” gli appunti presi il giorno stesso. Organizzare significa rileggerli con calma, vedere se hanno un senso o meno, togliere le cose inutili, aggiungere le cose utili che hai capito già. Insomma devi “pulirli” e magari rivederli un paio di volte.

Ricapitoliamo il Metodo AEREO per prendere appunti efficacemente:

Ascolta (in modo attivo)

Evita (ciò che già sai)

Resta (in tema)

Escogita (abbreviazioni)

Organizza (correggi/togli/aggiungi)

Immagina di fare un piccolo AEREO di carta con gli appunti appena presi. Per ricordare le 5 regole ti basterà ricordare la parola AEREO.

E’ un sistema facile non è così?

In fondo sono 5 tecniche di base che potrai anche integrare con altre tecniche che già usi.

Ricorda che, al contrario di ciò che si dice in giro, non esistono metodi oggettivi per prendere appunti.

Quindi il sistema AEREO per prendere appunti velocemente potrebbe non piacerti o potrebbe non servirti (se ne hai già uno tuo).

QUANTA PARTE DEL DISCORSO DEL PROFESSORE (O PROFESSORESSA) DEVO SCRIVERE PER AVERE DEGLI APPUNTI FATTI BENE?

In linea di massima gli appunti presi bene sono quelli che contengono dal 25% al 40% di quanto detto dai professori.

Infatti sotto il 25% rischi di non mettere tutto.

Oltre il 40% rischi di mettere troppo.

Orientati sullo scrivere “un po’ meno della metà” di ciò che ascolti.

Spero di esserti stato di aiuto o di avere ispirato un TUO metodo.

Fammi sapere come ti stai muovendo. A presto 😉

10 COSE SULLA MEMORIA CHE FORSE NON SAI

10 COSE SULLA MEMORIA CHE FORSE NON SAI

10 cose sulla memoria che forse non sai:

  1. Secondo le ricerche scientifiche gli esseri umani cominciano a memorizzare già 20 settimane dopo il concepimento.
  1. La capienza del nostro archivio mnemonico è pressoché illimitata.
  1. La caffeina non aiuta la memoria, aumenta solo lo stato di allerta e l’attenzione per un breve lasso di tempo. Poi però per riavere lo stesso effetto ne serve altra e altra ancora.. Insomma, è meglio lasciar perdere. All‘Università c’era chi si faceva il caffè dello studente ovvero quello fatto mettendo al posto dell’acqua il caffè fatto prima appositamente!!
  1. Gli essere umani sono capaci di immagazzinare fino a 7 informazioni o dati (contemporaneamente) in 1 secondo.
  1. La memoria, come ogni altra abilità mentale, è influenzata dal proprio stato psicologico. Ad esempio se hai una bassa autostima o hai difficoltà sociali, probabilmente anche nello studio non stai ottenendo i risultati che meriteresti. Oppure se sei timido, questo ti penalizza nella fase espositiva. In pratica: sei bravo ma “appari” meno bravo.
    “Allora cosa posso fare?” Hai tre possibilità secondo me.
    Leggi un pò di libri di Self Help.
    Fai un pò di sessioni di Coaching individuale o di gruppo. 
    Ti iscrivi ad un corso anche amatoriale di Teatro (io l’ho fatto e posso dirti che all’epoca mi ha migliorato tanto).
  1. La ripetizione “come metodo” non asseconda il naturale meccanismo della memoria. Anche io ho usato esclusivamente questo metodo per decenni. Ho passato interi pomeriggi a fare le cantilene quindi so come ti senti. L’errore non consiste nel ripetere in sè e per sè ma nel ripetere come metodo per memorizzare. Così facendo non velocizzerai mai l’apprendimento e non prolungherai mai i ricordi. 
  1. I 5 animali con più memoria al mondo sono: elefante, scimpanzé, cavallo, delfino e corvo.
  1. L’americana Jill Price (50 anni) è affetta da ipertimesia (o sindrome ipertimestica): ricorda tutti i giorni della sua vita da quando aveva 14 anni, come se fosse ieri. Per cui ad es. ricorda come era il tempo o cosa mangiò un dato giorno di 20 anni fa. Leggi l’articolo de La Repubblica
  1. Pico della Mirandola conosceva la Divina Commedia a memoria e la recitava anche al contrario partendo dall’ultimo verso.
  1. L’ ”arte della memoria” sfrutta il naturale meccanismo mnemonico. Come? Imitandolo! In pratica si ricreano, artificiosamente, gli stessi presupposti che azionano i ricordi. E’ stata sempre usata, a partire da 2.500 anni fa, da letterati e studiosi. Addirittura già Cicerone, nel “De Oratore”, afferma di voler essere riassuntivo dato che ormai era “materia da voi tutti conosciuta”.

Per saperne di più e imparare le basi dell’arte della memoria, scarica l’EBOOK GRATUITO (all’interno troverai il TEST per verificare quanta memoria usi).

Chi ha inventato le tecniche di memoria?

A che serve l’apprendimento velocizzato?

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Calcoli veloci: I TRUCCHI PER FARE LE MOLTIPLICAZIONI

Calcoli veloci: I TRUCCHI PER FARE LE MOLTIPLICAZIONI

Eccoti una serie di scorciatoie per moltiplicare i numeri e fare i calcoli più velocemente:

Sì, lo so non c’entrano con la memoria ma con lo studio sì. Possono essere molto utili. Soprattuttto sei vai alla scuola media o al diploma.

Moltiplicare un numero per 2: addizionare tra loro il doppio delle unità, delle decine e/o delle centinaia Es. 34 × 2 = 30 × 2 + 4 × 2 = 60 + 8 = 68
Moltiplicare un numero per 5: moltiplicare per 10 e dividere per 2.
Moltiplicare un numero per 6: moltiplicare per 3 e poi per 2
Moltiplicare un numero per 9: moltiplicare per 10 e sottrarre il numero originale.
Moltiplicare un numero per 12: moltiplicare per 10 e aggiungere il doppio del numero originale.
Moltiplicare un numero per 13: moltiplicare per tre ed aggiungere 10 volte il numero originale.
Moltiplicare un numero per 14: moltiplicare per 7 e quindi moltiplicare per 2
Moltiplicare un numero per 15: moltiplicare per 10 e aggiungere 5 volte il numero originale, come sopra.
Moltiplicare un numero per 16: è possibile fare il doppio di un numero quattro volte, se si vuole. Oppure si può moltiplicare per 8 e poi per 2.
Moltiplicare un numero per 17: moltiplicare per 7 e aggiungere 10 volte il numero originale.
Moltiplicare un numero per 18: moltiplicare per 20 e sottrarre il doppio del numero originale
Moltiplicare un numero per 19: moltiplicare per 20 e sottrarre il numero originale.
Moltiplicare un numero per 20: moltiplicare per 2 e poi moltiplicare il risultato per 10
Moltiplicare un numero per 30: moltiplicare per 3 e poi moltiplicare il risultato per 10
Moltiplicare un numero per 24: moltiplicare per otto e poi moltiplicare per 3.
Moltiplicare un numero per 27: moltiplicare per 30 e sottrarre 3 volte il numero originale
Moltiplicare un numero per 45: moltiplicare per 50 e sottrarre 5 volte il numero originale
Moltiplicare un numero per 90: moltiplicare per 9 e mettere uno zero a destra.
Moltiplicare un numero per 98: moltiplicare per 100 e sottrarre il doppio del numero originale.
Moltiplicare un numero per 99: moltiplicare per 100 e sottrarre il numero originale

Chi ha inventato le strategie per memorizzare?

Un piccolo esempio per memorizzare il latino

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